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Michelino e l'attenzione paliesca

Mentre ormai è praticamente impensabile che si arrivi nell'attuale annata alla nomina della Commissione di Revisione del Regolamento, le attenzioni paliesche di Palazzo si focalizzano ovviamente sui provvedimenti disciplinari dell'intera annata.

Mentre ottobre può avere un iter diverso nei tempi di applicazione, per luglio ed agosto le settimane a disposizione per la Giunta si riducono a tre, sufficienti, comunque, per effettuare l'iter con relativa calma. Ad orchestrare il tutto sarà Michelino, il Segretario Generale, atteso ad una piccola rivoluzione amministrativa nella stesura degli atti.

Abbiamo già evidenziato che sarebbe opportuno evitare, nell'atto di Giunta, il patetico copia-incolla delle decisioni del giudice paliesco (copia-incolla nato nell'era di Piccini perché Suor Palio non aveva le necessarie competenze per la stesura effettiva di un atto paliesco). Sarà opportuno, infatti, richiamare solo gli estremi dell'atto di primo grado per rendere snello il provvedimento definitivo.

Al di là di questi particolari, Michelino, comunque, è chiamato ad una vera svolta amministrativa, riguardo il provvedimento che il guelfotto Tirelli ha deciso di archiviare e riguardante l'esposto dell'Aquila ad agosto. Il provvedimento non ha motivo di arrivare sul tavolo della Giunta perché non esiste alcun tipo di provvedimento disciplinare al riguardo; per cui è naturale che da parte della Giunta non esista alcun atto al riguardo.

Se così fosse, ci troveremo di fronte alla conferma assoluta della nostra tesi, che indica nel giudice paliesco l'organo di primo grado e nella Giunta quello di secondo. Non solo, se la Giunta non interverrà in alcun modo sulla decisione relativa all'esposto, quindi senza alcun atto di "conferma", si andrebbe a frantumare quell'illegittima interpretazione della Giunta di Brunetto nostro, nella quale vennero arbitrariamente aumentati i Palii di squalifica al Columbu (che potrà tornare a correre in Piazza nel luglio 2020) in occasione di quella buffonata sanzionatoria, gestita da Suor Palio, nel luglio 2015.

Oltre al discorso sui provvedimenti disciplinari, Michelino è atteso dalla ristrutturazione degli uffici comunali sotto la nuova Giunta De Mossi, oltre a tutte le nomine dirigenziali e di posizione organizzativa. Non dimenticando, non solo la riformattazione completa dell'Ufficio Palio, dotandolo di una "vera" p.o., ma anche di riportare l'ufficio al piano della Sala delle Lupe.

C'è ancora un altro argomento a cui Michelino deve fare attenzione e che riguarda quella determina dirigenziale con la quale vengono liquidati i compensi per i cavallai. Ebbene Michelino dovrebbe chiedere al dirigente Benedetti (sempre quello che ancora non va in pensione) il documento con il quale dal 2003 il Comune di Siena non paga la ritenuta d'acconto sui "premi di noleggio" spettanti ai cavallai. Ecco, se Michelino studiasse l'effettiva consistenza di questo passaggio "economico" ne saremo particolarmente felici ... sempreché esista chiarezza in materia.

Al momento è (quasi) tutto.

9 novembre 2018