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Coas tra i consiglieri se non analizzano attentamente la copertura finanziaria

Il Palio in più, o, più specificatamente, il Palio del ballottaggio, deve richiamare la massima attenzione da parte dei consiglieri comunali sotto la particolare voce delle "coperture finanziarie" per l'evento.

Al di là del bla-bla rituale da parte del dirigente che non va ancora in pensione (Benedetti), la copertura dell'atto che alle 18,30 i consiglieri verranno a votare manca di ogni e qualsiasi appiglio al bilancio comunale.

Le uniche entrate certe sono i 100 mila del recente film e i 120 mila di occupazione del suolo pubblico. A fronte di una spesa preventivata, con l'acquisto massiccio del tufo, di 420 mila eurini, mancano nel conteggio 220 mila eurini sprovvisti di copertura nel bilancio.

Il problema subentrerà nel momento in cui la Corte dei Conti valuterà questa spesa straordinaria e, nel caso ritenesse leggera l'amministrazione e il bla-bla di Benedetti, porrebbe disco rosso. Cosa significa? Che la Procura della Corte dei Conti obbligherebbe ai Consiglieri, compreso solo Luigi De Mossi e non gli altri assessori, che hanno approvato l'effettuazione del Palio di mettersi le mani in tasca e pagare di persona la somma di sbilancio. Anche se il pronunciamento della Corte dei Conti arriverà l'anno prossimo.

I consiglieri non dovranno, a nostro modo di vedere la situazione, fidarsi di Diodorina che se ne va; proprio perché se ne va. Basta consultare, a gruppi, qualche amico commercialista e sottoporgli il problema.

Poi senza cascare dal fatidico pero, soprattutto se a fine ottobre ci saranno piogge e le spese di gestione saliranno vertiginosamente.

14 settembre 2018