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La patatina pronta a cadere nelle mani del Presidente Falorni

Se stasera si arriva alla "quota dieci", la patatina del Palio in più passerà dalle mani di Luigi De Mossi a quelle del Presidente Falorni. I tempi di convocazione del Consiglio comunale spettano a lui, ed a lui soltanto. E' certo che fra i due non ci sarà alcun turbamento, ma se stasera si arriva alla "quota 10" per Falorni iniziano i "turbamenti".

Luigi De Mossi gli lascerà la patatina, invitandolo a rendere veloce la procedura di attivazione dei 32 consiglieri; ma se Falorni vorrà sbirciare al di là dei bercii di questi giorni, dovrà rendersi conto che la fretta non porta sempre a soluzioni ottimali.

La soluzione in mano a Falorni è semplice: attivare il Consiglio con tutte le credenziali di credibilità amministrativa facendosi trovare con le spalle al muro e ben coperte. Insomma, non lasciare nulla che possa influire, anche nell'immediato, a situazioni da cui sarebbe impossibile uscirne lindi lindi.

Luigi de Moss ieri, ed anche oggi, non ha voluto né concedere l'amnistia per Provenzano, né accogliere i ricorsi, né confermarli. Una situazione che Falorni farà bene a scandire nel momento in cui gli arriverà la telefonata da Palazzo, con la relativa patatina al seguito.

Se Falorni dovesse prendere tempo, analizzando con chi mastica diritto amministrativo gli effetti delle posizioni delle due Contrade squalificate, porrebbe in essere i tempi di effettuazione del Palio in più, anche se l'ultima campanellina potrebbe suonare per il 20 o 21 ottobre.

Di certo Falorni dovrà fare chiarezza sull'assoluta mancanza di spostare la data al 2019; questo perché la convocazione del Consiglio viene attivata, a norma del Regolamento del Palio, solo si si arriva a "quota dieci". Per cui se a novembre Luigi De Mossi dovesse confermare i provvedimenti di Provenzano, l'eventuale Palio nel 2019 verrebbe, a livello giuridico-amministrativo, ad intaccare la validità della delibera favorevole del Consiglio comunale essendo un atto nullo e la cui nullità verrà sancita o dal Tar o dall'Autorità giudiziaria.

Ecco perché, tra i "turbamenti", Falorni dovrà essere chiaro: si correrà nel 2018, in autunno e costringendo, così, Luigi De Mossi ad analizzare i ricorsi di Provenzano dopo il Palio di ottobre.

Dopotutto, non è poi così tanto difficile.

11 settembre 2018