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Persa la credibilità riconquistata

L'immagine organizzativa del Palio sotto la gestione di Brunetto Nostro aveva toccato il livello raggiunto da izyno: peggio di così bisognava scavare molto molto. Luigi De Mossi ha immediatamente dato quei necessari segnali di riconquista, per Palazzo, di serietà e giusta autorità.

Il culmine di questa nuova visione dell'organizzazione paliesca è stato raggiunto con i provvedimenti tra luglio ed agosto che, visto lo svolgersi della mossa e delle rivalità presenti, può essere stato ritenuto la carta vincente per la nuova gestione amministrativa.

Adesso quella facciata di autorità e di risultati positivi conseguenti rischia di trasformarsi in un boomerang che andrà a pesare in maniera tangibile per i prossimi 5 anni. Qui non si tratta della violazione alle norme contenute nell'art. 2 con il via al Palio in più. Si tratta, più specificatamente, di perdere nuovamente credibilità, e serietà organizzativa, di fronte all'intera città. Tanto baccano per nulla.

Infatti, adesso, Luigi De Mossi deve analizzare quanta negatività nella sua gestione produrrà lo spostamento della riunione di Giunta per i provvedimenti di Provenzano alla conclusione del Palio in più del 14 ottobre. I meccanismi creatisi con le squalifiche di ben due Contrade annulla il "nuovo corso organizzativo".

Luigi De Mossi, infatti, nel posticipare i provvedimenti definitivi al post-Palio in più, evitando così ogni problematica relativa alla presenza attiva di Nicchio e Tartuca, con un semplice starnuto offuscerebbe i suoi non indifferenti passi compiuti per far tornare credibilità ed autorevolezza in Palazzo.

7 settembre 2018