SUNTO

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1976-2016 = . Così, semplicemente       

 

 

La campanellina per Demossituttoattaccato

Se si parte dal principio, copiando le "idee Sunto" non si fa altro che il benessere della Festa. ci troviamo adesso ad affrontare una serie di problematiche che dovranno tenere occupato Demossituttoattaccato per tutto l'inverno; ben sapendo, comunque, che il Palio non è giustamente tutto per la città di Siena, ma ne è una componente pur ridotta nell'importanza.

Demossituttoattaccato ha senz'altro altri problemi, ma quelli palieschi può risolverli tranquillamente copiando le "idee Sunto". Non è poi così difficile. Iniziamo da un aspetto che dovrà tener banco tutto l'inverno fino alle porte della primavera 2019: la revisione del Regolamento del Palio.

La nuova articolazione delle regole della Festa - Ci sarà un nostro studio, approfondito con richiami storici provenienti dall'Archivio Sunto, in cui verrà analizzato articolo per articolo storia, incongruenze sociali e quant'altro, per giungere ad una nuova formulazione dell'articolato in tutti i suoi 105 punti. Il lavoro sarà dedicato alla città di Siena e, sinceramente, non ci interessa se ci sarà un copia-incolla completo perché abbiamo la consapevolezza, molto egocentrica ed anche con sfumature da megalomane, che quell'articolato sarà l'unico che potrà garantire l'intersecazione tra i secoli passati e l'attualità odierna.

Al di là di tutto ciò Demossituttoattaccato dovrà provvedere, fin dal prossimo Consiglio comunale, alla nomina della "Commissione permanente di revisione del Regolamento del Palio", ma, a nostro parere, anziché essere nominata dal Consiglio la Commissione dovrà passare dalla Giunta. Questo perché, come dimostreremo nell'imminente studio di cui cui sopra, si tornerebbe alle origini dell'argomento trattato. I nomi dei consiglieri devono sì uscire dalla massima espressione cittadina, il Consiglio, ma la loro effettiva nomina deve avvenire nelle stanze della Giunta dove sarà obbligatoria la loro intersecazione con i nomi dei tre onorandini che, a quanto risulta, hanno già nome e cognome. I sei consiglieri non devono appartenere alle logiche partitiche. Ciò che è importante e decisivo è che si tratti di sei consiglieri che abbiano dimestichezza con le "regole del gioco", ecco perché non dovrà esserci Brunetto Nostro.

Il Consiglio comunale non può ripercorrere le strade del Sindaco Barni, allorché sostituì il rappresentante del Partito Repubblicano tra Venturini ed Arcuri, quest'ultimo non perfettamente in linea sui giri da compiere, a destra o a sinistra, da parte dei cavalli. Ecco perché è importante non analizzare la composizione tra maggioranza e minoranza, bensì individuare, e saper individuare, le sei persone in grado di conoscere, capire e trasmettere le regole del gioco. Dopotutto, di fronte alla città, questo Consiglio è ad una prova fondamentale nella prospettiva della credibilità Della commissione non dovrà assolutamente far parte alcun "intenditore" esterno a Palazzo, perché il "gioco" deve riguardare solo le due istituzioni fondamentali dell'esistenza del Palio di Siena, vale a dire Comune e Contrade. Settori, come il Comitato Amici del Palio delegato a pensare solo al Masgalano, non possono far parte di una struttura che, appunto, si deve appoggiare solo alle due istituzioni che "fanno" ed "organizzano" il Palio.

Altro argomento: la riorganizzazione dell'Ufficio - Demossituttoattaccato deve trasformare l'attuale Ufficio scimmiottamento in Ufficio del Palio. L'operazione è semplice: via tutti, senza se e senza ma. Demossituttoattaccato deve, anzi è obbligato a riportare l'ufficio nel livello della Sala delle Lupa perché è in questo luogo dove il Palio è nato e dove è giusto, per il rispetto della sua storia, torni. L'Ufficio deve avere una po (posizione organizzativa), non dedicata in esclusiva; ma è impensabile ripetere una scelta come quella che ha portato a Frate Palio, il quale non ha il potere amministrativo di firmare gli atti. L'Ufficio deve contare, oltre alla po, su altre due persone, preferibilmente maschietti, il cui obiettivo dovrà essere quello di studiare come si organizza il Palio di Siena e di far tramontare l'era del copia-incolla, che da oltre 40 anni ha "illuminato" i passi organizzativi di chi dirigeva la "stanza".

Nuova riformattazione equina - Se Demossituttoattaccato si è reso conto realmente dei pericoli corsi dall'annata equina, dovrà maturare il concetto di riformattazione completa e totale. Contrariamente a quanto fatto da Brunetto Nostro, che ha buttato fuori senza una letterina di accompagnamento sia il mago-maghetto che Pepe (quest'ultimo emigrato a Feltre e zone limitrofe, Demossituttoattaccato potrebbe offrire una medaglia di cartone agli attuali quattro annusatori. Al di là del premio di riconoscenza civica, la pulizia equina risulta fondamentale per recuperare la salvaguardia dei cavalli in Piazza del Campo. Se Demossituttoattaccato riesce a capire questo passaggio sarà un bene; altrimenti dovrà studiare da avvocato-equino quando, purtroppo, ci sarà la chiamata. Accanto allo sgombri degli annusatori, ed ovviamente a quello dell'ufficio scimmiottamento, Demossituttoattaccato dovrà essere in grado di incidere con una vera e propria rivoluzione sul Fallimentone ed il circuito equino di Palazzo. Avere le idee chiare non è difficile; trasformarle in regole un po' di più. L'obiettivo deve restare uno solo: salvaguardia degli equidi sul tufo. Il motivo principale per mandare a casa i quattro (+ uno) annusatori.

Prepararsi al ricorso al TAR Lazio - In attesa, di giorno in giorno, che sulla Gazzetta Ufficiale, quella della Repubblica italiana, appaia la nuova ordinanza del Ministero della Salute per le disposizioni delle corsette degli scimmiottamenti d'Italia, anche Siena deve un po' tremare, specialmente se da Roma verrà effettuato il copia-incolla dell'elaborato da parte dell'Istituto bresciano, una delle costole dello stesso Ministero. Poiché i nostri continui appelli al riguardo sono risultati vani, ed anche inutili, Demossituttoattaccato deve mettersi a studiare, da avvocato amministrativo, per presentare il ricorso al Tar Lazio contro gli effetti devastanti che la nuova ordinanza potrebbe produrre a carico del Palio di Siena. Demossituttoattaccato dovrà puntare sull'unicità del Palio di Siena, in un contesto dai confini mondiali e non certo limitati a quelli del Bel Paese.

Sicurezza in Piazza del Campo - Demossituttoattaccato deve concentrasi sulle nuove disposizioni ministeriali e trasformare l'insicurezza del 2018 in sicurezza pubblica nel 2019. Per ottemperare a questo impegno non sono del resto necessarie particolari prove di forza; occorrerà, al contrario, concentrarsi su un piano operativo inedito da presentare e, si noti bene, da non modificare. Prendere o accettare, la grande sfida per creare le condizioni stabili in Piazza del Campo. Di conseguenza via il palco dei mangini e quello abusivo dell'Ufficio Tecnico; ristabilire i palchi dei vicoli; ristabilire solo le uscite da Piazza verso il tufo così come si sono sempre viste e misurate; considerare la pista come via di transito dalla Piazza e, di conseguenza, rielaborare il numero degli spettatori all'interno della conchiglia; mettersi una buona volta per tutte in testa che la gente di Siena sa perfettamente come, dove e quando uscire da Piazza. Escludere, per finire, da ogni trattativa i 17 onorandini che si sono dimostrati assolutamente inadatti a svolgere un ruolo determinante sull'argomento. Non è difficile, basta saperci lavorare con le proprie risorse interne a Palazzo.

Le varie e ed eventuali - Le "idee Sunto" non si fermano certo qui. I punti rappresentano la sola copertura invernale; dopo c'è la primavera e ci saranno altre "idee Sunto". Perché copiare Sunto significa solo ed esclusivamente fare il benessere della Festa ... presunzione a parte.

Così, semplicemente.

Sergio Profeti

18 agosto 2018