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1976-2016 = . Così, semplicemente       

 

 

Nessuna forzatura di De Mossi al Regolamento e, soprattutto, bisogna sapere di cosa si parla

Prima che iniziassero ad essere notificate le sanzioni, poiché il guelfotto Tirelli, doveva arrivare a Siena portandosi dietro il plico, il Sindaco De Mossi ha parlato di una proroga di dieci giorni per le presentazioni dei ricorsi ai provvedimenti di primo grado a firma dell'assessore delegato. La deroga, presumibilmente, teneva conto delle difficoltà che avrebbero avuto Contrade e fantini nel redigere con attenzione le proprie contro-letture alle sanzioni ricevute; sia in considerazione della ristrettezza dei giorni a disposizione per analizzare ed elaborare un dossier complessivo di ben 22 pagine; sia per il necessario "coordinamento" sanzionatorio nella presa di visione di tutti i documenti.

Se si pensa ai tempi di Brunetto Nostro, troviamo che i sue due giudici palieschi nei dieci Palii a disposizione hanno prodotto complessivamente 51 pagine dattiloscritte, tutte piene di copia-incolla e mai di motivazioni. 51 fogli diviso per q0 fa, semplicemente, 5,1 fogli a Palii. Il guelfotto ne ha prodotti per un solo Palio 4 volte di più; un solo Palio. Poi, per inciso, sentir parlare Brunetto Nostro di Regolamento è la lampante dimostrazione di nostalgica incapacità.

Tornando all'argomento di base, i 10+10 giorni che De Mossi voleva concedere a Contrade e fantini appaiono, anche se illustrate in modo troppo autoritario, solo come un "aiuto" per effettuare approfonditi esami dei ricorsi, viste le imminenti cadenze paliesche. Insomma, de Mossi, a nostro parere, voleva solo "aiutare" gli interessati, e non certo infrangere le norme regolamentari. Nessuna prospettiva di modifica o di integrazione autoritaria; anche se i bla-bla dei quattrogiornisti hanno il dono del colombo.

Contrariamente a quanto scritto, con le penne e con i bla-bla-bla, la votazione degli onorandini sulla proposta è finita così: 9 favorevoli, 3 astenuti e 5 contrari. Di conseguenza, la maggioranza delle 17 era favorevole all'emissione dell'ordinanza.

Se il Sindaco De Mossi voleva il sostegno delle 17 ha commesso un errore, forse due o tre. Se era convinto della sua scelta, i 10+10, doveva solamente firmare la sua ordinanza. Così, semplicemente.

9 agosto 2018