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Provvedimenti disciplinari immediati, anche per bloccare l'azione giudiziaria

Inutile pensare di fare ironia in questo momento delicato della giustizia paliesca, in quanto è improduttivo nascondersi dietro un dito. Inutile anche pensare che si possa prendere "sul serio" la nomina di Tirelli da Firenze, destinato, come tutti i suoi predecessori da Carli a Balaaaanì, a limitarsi di apporre la propria firma in calce ai provvedimenti.

Perché sia chiaro, per l'ennesima volta, il Palio, dentro Palazzo, "appartiene" ad una sola persona: il Sindaco. Con questa appartenenza il Sindaco deve rispondere alla città, e non a se stesso, del bene e del male delle decisioni sia organizzative che di immagine. La giustizia paliesca è un nodo centrale della credibilità di Palazzo e il Sindaco De Mossi deve trovare i passi giusti per la ricostruzione della credibilità bistratta da una gestione fanciullesca dell'era di Brunetto Nostro.

Sarebbe molto bello, come segnale di maturità paliesca, vedere domani, in occasione della presentazione della nuova Giunta, la stampa locale evitare le domande a Tirelli, il quale, non solo si troverebbe in difficoltà anche a distinguere i colori della Contrada A con quella B, ma parlare con lui di "regole del gioco" significherebbe svilire il costruttivo lavoro finora registrato, con grande efficienza, dal Sindaco De Mossi.

Domani non c'è proprio bisogno di rivolgere domande ed interviste a Tirelli da Firenze per metterlo in difficoltà; la Festa necessità di maturità e di ben altri atteggiamenti anche dalla stampa locale. Perché se salta, il tappo salta per tutti eccetto che per il Comune che, senza la Festa, risparmierebbe con un colpo solo qualcosa come un milioncino di eurini.

Certo è che le stanze del Sindaco De Mossi devono dare da domani, quando saranno consegnati gli scritti di deputatini, ispettorini e Mossiere, precisi segnali che non siano di fumo.

Dopo la conoscenza del quadro delle dieci di agosto il lavoro potrebbe anche risultare più semplice e facile di quello che si presenta oggi. E' certo però che l'intera città paliesca, ed anche il Palazzo della Lizza, attendono posizioni precise ed in perfetta sintonia sia nel rispetto delle regole del gioco, sia nella filosofia del "punto e a capo".

Solo con l'autorevolezza e le decisioni sarà possibile limitare l'azione giudiziaria, che può essere controbilanciata da chi il Palio lo organizza e dimostra di saperlo gestire.

Poi subentrerà Tirelli da Firenze, la sua firma sarà una garanzia.

Sergio Profeti

8 luglio 2018