SUNTO

 Sunto non si compra ... si legge gratis - Dal 1976 l'informazione paliesca senza un briciolo di pubblicità -  contatti

1976-2016 = . Così, semplicemente       

 

 

La legge che proibisce le scommesse sul Palio

Il numero: 184; il giorno: 19; il mese: novembre; l'anno: 2008. Cos'è? E' la legge della Repubblica d'Italia che vieta i giochi "a distanza" sulle «manifestazioni per la cui realizzazione concorrono i soggetti ai quali si applicano le disposizioni agevolative di cui al comma 185 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e che sono stati individuati con il decreto del Ministro dell'economia e delle finanze 3 luglio 2008, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 166 del 17 luglio 2008».

Un copia-incolla classico dell'emendamento n. 14-bis presentato, in occasione della discussione alla Camera, da parte di Franco Ceccuzzi, allora parlamentare.

Non solo. All'indomani dell'entrata in vigore della legge, mentre izyno ne ignorava l'esistenza, il Priore della Chiocciola, nella sua veste di Onorandone, diramava questo comunicato ripreso dalla stampa locale, dopo che in discussione al Senato, durante l'approvazione della legge, il relatore Gentile aveva affermato: «Per effetto di una modifica apportata alla legge finanziaria per il 2005, si introduce anche il divieto di scommettere su manifestazioni di particolare interesse storico, artistico e culturale, legate agli usi e alle tradizioni delle comunità locali. Gli eventi su cui non sarà più possibile scommettere sono quelli organizzati dalle associazioni individuate dai regolamenti di attuazione dell'articolo 1, comma 185, della legge finanziaria per il 2007. A titolo esemplificativo, si segnala il divieto di scommettere sulle corse dei cavalli tenute in occasione del "Palio di Siena».

Di fronte a questa realtà normativa c'è ancora da chiedersi come abbia fatto la Sisal, costola dello Stato italiano, ad imbattersi in una così scellerata idea di fare accettare scommesse sul Palio. Una motivazione ce l'ha fornita il titolare dell'unico punto autorizzato dall'AAMS, cioè dai Monopoli di Stato, nel Comune di Siena (Vittoria Bet 2009) secondo il quale «il Comune di Siena per porre fine a questo sciacallaggio che porta al concessionario soltanto un ritorno di immagine ma non di volume di gioco perché di scommettere sul Palio non interessa proprio a nessuno (i dati di raccolta sono pubblici)deve tempestivamente denunciare l'accaduto ad Adm ed intentare una richiesta danni a Sisal Mach Point al fine di porre fine una volta per tutte a questa situazione».

L'Agenzia Dogane e Monopoli avrà così il compito di informare tutti i concessionari che le scommesse sul Palio sono espressamente vietate dalle normative vigenti; ma il meccanismo deve iniziare dall'Ente, il Comune di Siena, che possiede tutti i diritti ed i doveri della gestione del Palio. Il Centro commerciale, lo ripetiamo, pur arbitrariamente definendosi di "Tutela del Palio" non possiede alcun diritto/dovere di intervenire in quanto privo di qualsiasi titolo nel parlare in "nome del Palio di Siena".

Un altro passaggio in cui si misurerà l'efficienza operativa del Sindaco De Mossi, prima della trasformazione in "Demossituttoattaccato".

6 luglio 2018