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Annusatori nel caos: ecco perché devono rassegnare le dimissioni

Gli annusatori non hanno la benché minima conoscenza del cavallo che deve preparasi per Piazza del Campo. Risultano impreparati e decisamente in un altro pianeta, che non è certamente quello terrestre-paliesco.

La loro intervista, rilasciata a giornali unificati (qui), in occasione della chiusura degli annusi al Ceppo convalida le tesi della loro immensa impreparazione nel giudizio veterinario su ciascun cavallo. Sembra di essere tornati ai tempi del mago-maghetto che sfoggiava sicurezze inesistenti e, in particolare, frutto della sua spiccata incapacità nella valutazione dei cavalli in Piazza del Campo.

Dopo il mago-maghetto tocca ad un altro colonnello, in attesa, secondo i parametri di questi ambienti, passare da Colonnello a Generale prima di approdare alla pensione dorata. Castellano, non avendo ancora ben compreso i suoi limiti anche nel rilasciare le dichiarazione ha esaltato la professionalità degli allenatori in quanto «i cavalli , nonostante la stagione particolare per le difficoltà climatiche, sono arrivati in piena forma»; non solo, ma ha anche affermato che i cavalli: «sono arrivati qui nel pieno della loro forma».

Dichiarazioni queste raccolte domenica 24 ed in appena cinque giorni ci ritroviamo di fronte ad una cancellazione di ben 13 cavalli dalla scelta dei capitani. Cosa possa essere accaduto a questi 13 cavalli, «nel pieno della loro forma», Castellano lo dovrà spiegare al Sindaco De Mossi in quanto è improponibile continuare con queste buffonate degli annusi.

Se veramente i cavalli al Ceppo «sono arrivati qui nel pieno della loro forma» significa che o gli annusatori annusano e basta; oppure che gli stessi annusatori non posseggono le competenze professionali dovute per far accedere un cavallo in Piazza del Campo.

Facile evidenziare come, dei 7 ammessi dopo gli annusi alla tratta, nessuno sia stato successivamente scartato prima della riunione dei capitanini; come, del resto, è facile evidenziare che nel breve periodo di neanche 20 ore i 13 scartati per feritucce o zoppie abbiano corso ben due volte su un terreno come c'è in Piazza del Campo. E su quella buffonata del "serio impegno" non vogliamo ulteriormente polemizzare.

Ridimensionare l'operato degli annusatori spetta sì al Sindaco de Mossi, ma spetterebbe a loro stessi. Il Palio di Siena non è un "gioco" adatto alle loro professionalità; il Palio di Siena necessita di veterinari che sappiano cosa sia soprattutto una stalla di Contrada e valutare il luogo dove correre.

Per questo motivo i quattro dovrebbero rassegnare le dimissioni prima di agosto. Il palio non resterebbe privo di veterinari che conoscono la >Festa in tutte le sue dimensioni, comprese quelle sanitarie.

6 luglio 2018