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Insicurezza in Piazza e sui palchi: gli onorandini ottengono 15.000 eurini da Palazzo

L'insicurezza in Piazza del Campo, dovuta ai cicli mestruali derivati dai fatti del 2017 a Torino, sta sempre più scavando nelle risorse economiche di Palazzo, che, per far fronte a questa spesa imprevista, è dovuto ricorrere al fondo riserva. Il motivo è la concessione di ben 15 mila eurini agli onorandini, impegnati a togliere le tavole per creare varchi di presunta sicurezza nei quattro vicoli in questione.

Il fatto che Palazzo intervenga a sostegno della copertura di parte delle spese degli onorandini è pazzesco, e per di più a spese della comunità cittadina. Palazzo, in quanto abitato da persone di sublime dilettantismo, sta spendendo per questa buffonata mestruale di sicurezza la bellezza di 100 mila eurini, o giù di lì; creando purtroppo le condizioni di assoluta insicurezza pubblica.

Tornando all'argomento, non si riesce a comprendere come il mondo contradaiolo, e le singole Contrade, che fanno la corsa per accendere mutui con cui pagare le spese del Palio, tutte dirette ad accrescere le entrate dei fantini, debbano rivolgersi a Palazzo per coprire parte delle spese sostenute, o da sostenere.

Va evidenziato come le Contrade percepiscano il 100% degli introiti dei diritti televisivi; non pagano assolutamente nulla di suolo pubblico in occasione delle festicciole gastronomiche che si tengono nelle rispettive vie; non partecipano alle spese organizzative del Fallimentone e si ritrovato, quasi costrette, a chiedere un aiutino economico a Palazzo. Non è forse giunta l'ora di inquadrare la situazione sotto una diversa angolatura?

Un'ultima annotazione sulla delibera della Giunta di Brunetto Nostro va rivolta alla completa ignoranza storica che caratterizza Palazzo. Scrive, infatti, La Quarta Ridens: «i palchi prospicienti ai vicoli sono tradizionalmente gestiti dal Magistrato delle Contrade». Falso. Le Contrade non hanno la gestione "tradizionale", ma sono proprietarie in perpetuo, cioè fino alla fine, dei palchi. La non conoscenza della storia amministrativa da parte di Brunetto Nostro e de La Quarta Ridens non ha confini. Non sanno, non possono sapere; ma chissà, tra i 17 onorandini, quanti lo sanno!

9 giugno 2018