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I grandi pericoli del Palio di Siena: l'annusatore Pepe

Al di là dei pericoli creati dalle decisioni della Commissione di non-sicurezza in Piazza del Campo, il pericolo attuale che il Palio sta vivendo è rappresentato dalla figura dell'annusatore Marco Pepe.

La sua situazione giudiziaria del momento, l'annusatore ha ricevuto un avviso di garanzia per il ruolo che riveste in uno dei numerosi scimmiottamenti con la lancia che spopolano in Italia (Foligno per la precisione), sembra abbia creato quelle condizioni necessarie per il tilt completo. Prima, infatti, si è dimesso da n. 1 della Commissione veterinaria, poi, fattosi pregare, è rimasto nel suo ruolo concentrandosi verso Siena.

E' così che, attualmente, l'annusatore Pepe sta sbandierando ai quattro venti che, in Piazza del Campo, gli equidi dovranno presentarsi a tolleranza zero e ciò, come è facilmente intuibile (fanno ovviamente eccezione gli habitatori di Palazzo che nulla sanno perché nulla possono sapere) costituisce un vero e proprio attacco alla Festa. L'annusatore Pepe, insomma, invece di perfezionarsi nelle visite equine che si svolgono al Ceppo (auguriamoci per l'ultima volta), ha preso in prestito da Foligno una lancia e sta blaterando contro Siena e sulla tolleranza zero tanto cara a quel famoso mago-maghetto, i cui danni al Palio saranno cancellati allorché sarà effettuato un completo reset equino in Palazzo.

E' strano come l'annusatore Pepe, al pari del suo collega mago-maghetto, si stia attualmente inalberando contro il protocollo, creato nel 1999, che prescrive l'uso di sostanze mediche  e che aiutano, nei quattro giorni di Palio, il "cavallo atleta" ad essere pronto per correre il Palio. E' strano perché, come abbiamo appena accennato, il protocollo dell'uso dei farmaci è in attività dal 1999 ad oggi, con le stesse identiche quantità e dosaggi. E' strano che l'annusatore Pepe si sia svegliato solo oggi, e solo dopo aver ricevuto un avviso di garanzia (che nella sostanza non dice proprio nulla, come è perfettamente a conoscenza anche di Valentini), nei confronti di un protocollo che porta la firma di un luminare in materia come il Professor Soldani.

E' strano perché l'annusatore Pepe, non solo non è a conoscenza che, addirittura, la FEI ha copiato ad anni di distanza il protocollo sui farmaci messo in pratica da Pierluigi Piccini (il vero Sindaco della città), ma, calcando il tufo dal lontanissimo luglio 2000 per complessivi 36 Palii, non si è mai reso conto dell'esistenza di un protocollo che, allo stato attuale, unitamente a molte altre misure a tutela degli equidi, assicura a questi ultimi di poter effettuare il Palio nel pieno rispetto della loro sensibilità e della loro salute. Non solo; alla vigilia del suo Palio n. 37, l'annusatore Pepe si permette il lusso di criticare ciò che ha condiviso per ben 18 anni.

E se gli avvisi di garanzia fanno una certa impressione, allora è giunto il momento di levarsi dai coglioni; nessuno ne sentirà la mancanza poiché sarà sempre troppo tardi. Anche se siamo convinti che il Sindaco Valentini non sappia ancora di cosa si stia parlando.

Così, semplicemente.

Sergio Profeti

2 agosto 2017