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La legge che cancellerebbe tutte le liste civiche d'Italia

Martedì 5 è in programma alla Commissione di Bilancio il parere, l'ultimo del resto, relativo alla nuova formulazione dell'elezione diretta del Sindaco. E' pronta, infatti, ad arrivare sui tavoli della Camera la variazione alla legge sull'elezioni diretta del Sindaco che contiene, come l'ha definita Il Fatto Quotidiano, la "soglia Fassino".

In sostanza si tratta di una legge che, nella pratica, cancellerebbe senza se e senza ma il movimento delle liste civiche. La "soglia Fassino" prevedrebbe, infatti, al 40% (+1 voto) il limite entro il quale si eleggerebbe il Sindaco, soglia che oggi, come noto, è al 50%+1 voto. Le liste civiche verrebbero automaticamente cancellate e rese inutili, in quanto solo i partiti con l'etichetta hanno la possibilità di superare lo sbarramento del 40%.

La legge, dopo l'appuntamento di matedì 7, potrebbe raggiungere l'aula della Camera in settimana, trattandosi di una variazione che sta bene a tutti i principali partiti italici. I dubbi riguardano il cammino in Camera e Senato, poiché se i due rami verranno sciolti da Mattarella (quello che è venuto a Siena) per la Befana, con elezioni politiche al 18 marzo, non esistono tempi attuativi per la nuova legge sull'elezione del Sindaco.

Certo è che, al contrario, se le due Camere venissero sciolte alla data naturale (18 marzo) le elezioni (e qui si accorperebbero le politiche con le amministrative) di fine maggio si svolgerebbero a Siena, ed anche al di là delle nostre mura, con il limite del 40%+1 per poter vestire la fascia tricolore e vedere disintegrate tutte le liste civiche di Siena e dintorni.

3 dicembre 2017