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Sulle modifiche del Regolamento i capitanini non hanno voce in capitolo

Un interessante articolo-scoop apparso lunedì a firma di Andrea Bianchi ripropone un tema che fa emergere, ancora, la mentalità barrocciaia che impera in Palazzo. L'argomento è la modifica dell'art. 50 che può avvenire solo, ed esclusivamente, attraverso un'apposita Commissione del Consiglio Comunale.

Una Commissione non prevista dalle leggi amministrative, in quanto si tratta di una Commissione dove vengono inseriti i nominativi (di norma 5) degli onorandi, oltre al Presidente4 del Comitato del Masgalano. La Commissione, l'ultima volta che fu nominata risale ai tempi di Franchetto Sindaco (e per fortuna non venne mai convocata), è formata con i criteri di tutte le Commissione comunali con soggetti appartenenti alle forze di maggioranza e di minoranza, oltre, appunto, ai rappresentanti delle 17.

In questa Commissione non vengono inseriti i capitanini, in quanto gli unici rappresentanti legali delle 17 sono solo, ma proprio solo, gli onorandi, o onorandini. Di conseguenza è assolutamente fantascientifico il coinvolgimento dei capitanini su questioni di modifica del Regolamento.

L'articolo 50, come abbiamo ampiamente dimostrato in uno nostro precedente lavoro editoriale, non può essere applicato alle fasi del Palio una volta usciti i cavalli dall'Entrone; il fatto che Palazzo voglia la modifica dell'articolo è lì a significare la giustezza delle nostre critiche, e scritti, dello scorso luglio. L'anticamera della modifica significa: primo che l'art. 50 non poteva essere applicato il 2 luglio; secondo che sarebbe sempre opportuno copiare Sunto per salvaguardare le regole del gioco.

Tornando, comunque, all'articolo di Bianchi ci sono alcune precisazioni da effettuare. Innanzitutto l'esclusione di ogni e qualsiasi forma di intervento dei capitanini, i quali possono solo colloquiare con i rispettivi onorandini. C'è poi una serie di passaggi amministrativi che, verosimilmente, non possono produrre alcun tipo di cambiamento regolamentare in questa legislatura amministrativa.

Infatti, i passaggi semplici ma immediati devono essere: 1) inserimento all'OdG del prossimo Consiglio comunale per la nomina della Commissione di Revisione del Regolamento dopo aver ricevuto dagli onorandi i 5 (o 3) nominativi; 2) convocazione della Commissione stessa; 3) inizio della discussione sull'articolo 50; 4) redazione di un testo che la Commissione dovrà presentare al Magistrato delle 17 per ottenere il via libera; 5) approvazione in Commissione del testo; 6) inserimento della modifica regolamentare nel successivo OdG del Consiglio comunale; 7) approvazione della modifica con pubblicazione all'Albo Pretorio; 8) ri-pubblicazione dopo 10 giorni (o 15?) sempre all'Albo Pretorio del nuovo testo dell'articolo 50 che entrerebbe allora in vigore.

Possibile che esistano ancora i barrocciai in Palazzo? Così, semplicemente.

26 ottobre 2017