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Ecco il piano per le quattro lotterie del 2018 via internet

Non ci sono più soldi a Siena per il semplice fatto che non esistono più. O, meglio, non esistono più quelle ondate di soldi che permettevano a tutta la comunità senese di non avere tanti problemi nel reperimento delle risorse economiche, in quanto bastava una telefonata e lo scopo era raggiunto.

La realtà del quotidiano, senza soldi gratis, impone riflessioni continue che riguardano anche, ma non soprattutto, il mondo contradaiolo e paliesco. Finalmente il lancio dell'inverno legato ai pericoli che arriveranno dal mondo degli scimmiottamenti sul "nostro" parco equino, è stato copiato, ma non compreso, da La Nazione; ragion per cui il problema deve essere analizzato dal Sindaco del 2018 in questa fase pre-elettorale.

Sulla "rifondazione equina" torneremo in seguito perché nell'odierno ci preme evidenziare la carenza economica delle casse di Palazzo; casse che, al contrario delle barzellette della mascotte sulla solidità dei conti pubblici di Palazzo, sono praticamente vuote.

Non è possibile che dal 2018 in poi continuare a spremere la comunità senese per fronteggiare le spese organizzative necessarie per il Palio; come non è più adeguato che la stessa comunità venga spremuta per gli inconvenienti equini che si susseguono sul tufo e specialmente allorché il cavallo è assegnato alla Contrada.

C'è, poi, da evidenziare l'appuntamento, ormai imminente, con il rinnovo dei costumi, sia di Palazzo che delle 17 e non prima di aver modificato lo snodarsi del Corteo sul tufo eliminando in modo definitivo quelle patacche antistoriche e da "leggenda alla senese" costituite dalle false Contrade soppresse e dalle famiglie senesi.

Per fronteggiare l'emergenza paliesca, ed alleggerire dalle spese del Palio il bilancio comunale, c'è solo una strada: la lotteria, o, anzi, le lotterie.

Il bacino da cui attingere soldi, senza scalfire né immagine, né tradizione, sono le lotterie collegate all'estrazione delle Contrade ed all'assegnazione dei cavalli. Esistono 720 combinazioni per l'estrazione rituale delle tre Contrade; 3.628.800 per l'assegnazione dei cavalli, che poi è lo stesso numero per l'ingresso tra i canapi.

Realisticamente l'estrazione delle tre Contrade non fornisce un piatto appetitoso per il monte premi, al contrario di quello per l'assegnazione dei cavalli. Realisticamente l'organizzazione delle lotterie dovrà appoggiarsi alle piattaforme, ormai consolidate, delle scommesse on-line e questo per un ordine di motivazioni abbastanza intuibili.

La scommessa on-line permette tutta buna serie di risparmi, quali la stampa degli oltre tre milioni di tagliandi, la loro confezione, la loro distribuzione nei punti di raccolta, la loro vendita. Basta, infatti, una piattaforma on-line per permettere al giocatore, in un meccanismo abbastanza semplice da schematizzare nei passaggi, la giocata in qualunque momento della giornata con il collegamento aperto e da ogni piattaforma possibile.

Giocare un solo euro per vincerne un (solo) milione; è questo il collegamento che potrebbe portare a Palazzo una cifra netta tra il milione ed il milione e duecentomila eurini al netto di ogni spesa.

Se l'estrazione delle tre Contrade, appunto, non permette la realizzazione di un montepremi a disposizione dell'unico vincitore; quella dell'assegnazione dei cavalli, con il nome in perfetto ordine delle dieci Contrade (così come prescrive l'art. 62), consente una vincita unica tra le 3.628.800 possibilità del gioco.

In una lotteria del genere il mondo delle Contrade non potrà dire né sì, né no; essendo l'assegnazione dei cavalli, o l'estrazione delle tre Contrade per completare il quadro, un passaggio del Palio di cui il Comune di Siena deve rispondere solo a se stesso e non intaccando l'art. 8 del Regolamento, in considerazione del fatto che non esistono "iniziative che possano far sorgere interessi economici" ad altri. Proprio perché il Comune di Siena è assoluto titolare dei diritti ed obblighi di tutto ciò che è il Palio di Siena.

Ora sarà sufficiente solo attender il Sindaco del 2018, il quale dovrà fronteggiare una drammatica situazione relativa al bilancio di Palazzo, nonostante quello che sta blaterando al vento la mascotte.

25 settembre 2017