Così i senesoni degli anni '50 facevano nascere gli scimmiottamenti d'Italia

Si pensa che i tempi del passato, anche recenti, fossero caratterizzati dalla presenza di contradaioli tutti di un pezzo e che il loro "amore" per Siena e le sue Contrade fosse al di sopra di ogni sospetto. Una concreta credenza popolare che i fatti, e le opportune documentazioni, dimostrano non esistere, mai in nessuna fascia dell'era conradaiola.

Gli scimmiottamenti che, con il loro divagare ed il loro accostamento senza regole e storia a Siena, hanno prodotto serie e costanti minacce al tufo di Piazza del Campo, hanno avuto modo di esistere grazie alla fattiva, e non solo, collaborazione dei senesoni degli anni '50, quelli, per intenderci, che vengono richiamati nei sogni e nelle leggende di un Palio che esisteva nella socialità senese del periodo.

Non si può certo tornare indietro, ma si può, al contrario, evidenziare come i senesoni degli anni '50 siano stati tutt'altro che figure da idolatrare ... nei sogni.

Cosa accadde? Accadde che, dopo il breve periodo del primo Commissario Straordinario in Palazzo, la Giunta del Sindaco Bocci si trovò costretta ad intervenire su una problematica dannosa per l'immagine di Siena e delle sue 17 Contrade; alcuni senesoni del tempo, infatti, incassando denaro insegnavano ai futuri nipotini degli scimmiottamenti l'arte del girare la babndiera. Il Sindaco Bocci intervenne pesantemente con questa delibera n. 171 del 3 agosto 1951, che riportiamo in tutta la sua "configurazione amministrativa" a testimonianza del concetto che "i primi a danneggiare il Palio sono i senesi", da sempre. Questo il testo della delibera in questione:

Oggetto Provvedimenti a tutela della manifestazione tradizionale del Palio.

La Giunta

Vista la lettera del Comitato Amici dei Palio, colla quale mentre si denuncia la persistente attività di alcuni alfieri senesi che a scopo di lucro prestano la loro opera in spettacoli fuori della Città e non esitano a fornire ammaestramento a giovani di altre città addestrandoli ad un gioco che è esclusivamente senese e sul quale si ravvisa giusto riscontrare tanta parte del fascino che esercita, sopratutto negli spettatori stranieri e forestieri, il corteo storico che precede la giostra del palio,e si chiede all'uopo il pronto intervento dell'Amministrazione Comunale per una rigida tutela del nostro inimitabile spettacolo;

Considerato che questa Amministrazione, alla quale per antica consuetudine e per disposizione regolamentare spetta il patrocinio delle Contrade come Enti di cospicuo interesse cittadino,ed è tenuta alla salvaguardia della manifestazione tradizionale, debba non soltanto prendere nella dovuta considerazione quanto esposto dal Comitato Amici del Palio, ma adottare quei provvedimenti che a suo avviso reputa necessaria per troncare un'attività lesiva agli interessi della manifestazione;

Ritenuto che in omaggio alla libertà personale non si possano adottare sanzioni nei confronti di coloro che si rendono colpevoli di così scarso attaccamento alla Città e alla sua tradizionale manifestazione, ma si possa per altro, nel loro stesso interesse, diffidare le contrade a sospendere i suddetti da ogni attività inerente al palio;

A voti unanimi -  delibera

di rivolgere formale invito a tutte le contrade a ché, a tutela della manifestazione della quale esse sono l'elemento fondamentale e propulsore, vogliano disporre per la sospensione immediata da ogni attività di contrada di quegli elementi di loro appartenenza che da ora in avanti accogliessero inviti a prestar l'opera loro a spettacoli organizzati fuori della Città, per l'esecuzione di giuochi che debbono considerarsi esclusiva della manifestazione senese, o quanto meno ad addestrare persone di altre città nei giuochi stessi, nella intesa che ove le contrade concordi ravvisino l'opportunità di demandare a questa Amministrazione il compito di adottare i provvedimenti punitivi intesi a reprimere una attività non confacente coll'interesse generale per la maggiore autorità dell'Ente che li promana, sarà provveduto in conformità dietro esplicita denuncia della contrada interessata.

7 febbraio 2017