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La fuga (grande) degli equidi

Non si può più definire "ordinanza dell'animalaia Martini", perché le disposizioni contenute nell'ultima versione, quella che blocca la presenza negli scimmiottamenti d'Italia della razza purosangue, porta la firma della Lorenzin per successione ... parlamentare.

L'ordinanza Lorenzin è destinata a stravolgere l'habitat di Piazza del Campo, più di quanto abbia fatto quella dell'animalaia, grazie alla collaborazione silenziosa di izyno e di Poc  unita alle pretese folkloristiche dell'"inviato" Unire e che hanno fatto centro solo in uno come Paolinooooooo (leggi i preservativi ai colonnini).

Allo stato attuale e, soprattutto, in considerazione del Palio di agosto, Piazza del Campo, e l'intero Palazzo, devono iniziare a preoccuparsi molto, molto seriamente. Il problema è di arginare la fuga (grande) degli equidi verso gli scimmiottamenti che, per la loro natura, possono offrire ai cavallai senesi (leggi fantini) un corrispettivo economico di considerevole portata e raddoppiando alla lunga quanto possono ottenere calpestando il tufo di Piazza.

Palazzo non può ignorare certi segnali, iniziati negli ingaggi a Buti, e deve trovare quei necessari anticorpi per limitare la fuga degli equidi da Siena. E' vero che Piazza del Campo necessita di persone serie che sappiano rispondere, seriamente, alle sollecitazioni; ma è altrettanto vero che deve essere Palazzo ad imporre serietà e precisi messaggi.

Siamo alla vigilia della nascita del regolamentino del Fallimentone 2017, che sarà l'ennesimo copia-incolla di tradizione Suor Palio, visto che Frate Palio, ancora, non è riuscito  a darne un'impronta diversa. Ma con il copia-incolla si infittiscono solo le fughe da Piazza del Campo, con tanto di beffa.

Una beffa che certi cavallai sono pronti a cavalcare anche nel 2017, sfruttando tutta l'organizzazione di costosa preparazione messa in piedi da Palazzo, per poi approdare ad altri lidi  dopo aver messo in bella evidenza il proprio soggetto.

Non è necessario il copia-incolla; bensì una salvaguardia specifica dell'intera organizzazione paliesca che parte a marzo, diversamente da ciò che avviene negli scimmiottamenti italici. Palazzo, e non certo né Frate Palio né la soubrette, deve rendersi conto che ad agosto si rischia di ritrovarsi con una terza fascia equina e con tutte le considerazioni negative del caso. Tempo, per trovare gli antidoti alla fuga equina, ce n'è ancora; anche le soluzioni da applicare per ritrovare la serietà nel mondo dei cavallai (leggi fantini) esistono se si vorrà depennare il mal costume del copia-incolla.

Noi vorremo scrivere, al riguardo, un articolo con "Bravo, Sindaco Valentini". Ci riusciremo?

30 gennaio 2017