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1976-2016 = . Così, semplicemente       

 

 

L'articolo 64: quello del cambio di posto ... per le prove

Sembra praticamente impossibile che, fino dai tempi del vero Sindaco della città (Pierluigi Piccini), nessuno, ma proprio nessuno, abbia mai pensato di intersecare, in occasione dei cambi di posto da parte dei fantini, il riferimento dell'art. 64 con quello che è inserito all'87° posto del Regolamento del Palio.

Certo, non si può pretendere che l'attuale struttura di Palazzo, con Paolinooooooo e Balaaaaaanì in primis ed illuminati rispettivamente da Del(e poi)collo e Frate Palio, riesca a comprendere quanto la nostra Redazione sta scrivendo; ma è evidente che la lacuna di conoscenza è veramente ai limiti, superandoli, dell'ignoranza più marcata ed evidente.

Il Regolamento del Palio, come tutti sanno, è suddiviso in "capitoli" e questa struttura, indubbiamente, è merito della completa analisi della Commissione che finì i lavori nel febbraio 1948 per rendere efficace le "nuove" normative paliesche il 5 febbraio 1949. Si trattò di un lavoro che, sulla base dell'ottobre 1906, rese schematico e più organizzativo il succedersi delle regole della Festa, rendendole più organiche e schematiche delle precedenti edizioni.

Sotto la direzione di Ernesto Baggiani, la Commissione non lasciò nulla al caso prevedendo tutto ciò che c'era da prevedere, con l'unica eccezione fatta per l'ingresso alla mossa delle Contrade. L'articolazione e divisione in "capitoli" è da considerarsi geniale per la progressiva "costruzione" dei tempi regolamentari della Festa.

E' così che la Commissione studiò brillantemente due precise fasi: quella che riguardava le prove e quella del Palio. Fu facile inventare l'art. 87, visto che le norme per lo svolgimento delle prove erano, nella pratica, simili per il Palio. Ed in quell'articolo 87 il richiamo a ben 13 articoli e norme previste per lo svolgimento delle prove ha, nei fatti, ingarbugliato negli anni le sanzioni da irrogare.

Tra questi articoli richiamati nell'87 c'è anche il 64, quello che proibisce, tra l'altro, ai fantini di cambiare posto. Ebbene la cosiddetta giustizia paliesca, applicata alle infrazioni commesse in occasione del Palio, non ha mai richiamato, da metà degli anni '80, l'applicazione intersecata tra l'art. 64 e l'art. 87! Come accennato, nemmeno il vero Sindaco della città (Pierluigi Piccini) ha saputo applicare l'art. 87 incatenato al 64.

In pratica, fino ai tempi attuali, i fantini ammoniti per il cambio di posto in occasione delle fasi della mossa per il Palio (... eccezion fatta per l'Atzeni) sono solo frutto dell'assoluta "ignoranza regolamentare" delle strutture di Palazzo dal dopo Barni. Perché richiamare per il cambio di posto "solo" l'art. 64, senza il "coordinamento" dell'art. 87, significa non conoscere le "regole del gioco". Così, semplicemente.

9 gennaio 2017