SUNTO

 Sunto non si compra ... si legge gratis - Dal 1976 l'informazione paliesca senza un briciolo di pubblicità -  contatti

1976-2016 = . Così, semplicemente       

 

 

Da Monteroni d'Arbia a Piancastagnaio, passando per Legnano ed Asti

Gli effetti della "naturale" sentenza del Tar Lazio (la n. 12779) producono un generale caos-panico organizzativo. Eccezion fatta per le Fornaci, non sarà possibile organizzare, attorno ad impianti calcistici o pistarelle messe in piedi per l'occorrenza, corse in cui possano partecipare i purosangue. Monteroni d'Arbia, ad esempio, rappresenta una pista limitata, come lo è quella di Piancastagnaio per restare in terra senese.

Gli scimmiottamenti d'Italia che presentavano alla mossa i puro, abbastanza numerosi, devono, in fretta e furia, riproporre le necessarie condizioni organizzative per l'accesso dei mezzosangue nelle loro cosiddette "secolari tradizioni".

Così Legnano ed Asti, che richiederanno un massiccio intervento di sangue equino mescolato; ma la lista, come vediamo, è lunghissima. Mentre a Buti si è già pronti, dall'elenco spuntano i nomi di Mordano, Abbiategrasso, Fermo, Montagnana, Loreto oltre a tutte le corsette disputate tra gli yankee di Asti e Legnano.

Un capitolo a parte riguarda la Sardegna, dove la cultura equina è di gran lunga superiore nell'intero paese chiamato Italia. In Sardegna, dove è nata nel 2009 l'ordinanza dell'animalaia Martini, si disputano le corse per mezzosangue nel circuito AIRVAAS (nel 2017 al quarto anno organizzativo), con intervallate le corse per puro. Numerosissimi sono poi i luoghi, anche incantevoli, dove si corre la festa patronale con i puro (da Fonni, Orune, Gavoi, Bono, Oliena e così via) per non accennare ad Oristano.

Ebbene, una prima rivoluzione, aspettando le mosse di Siena, potrebbe arrivare proprio dalla Sardegna che potrebbe alla svelta imparare un motto tipico dell'habitat senese: "qui si fa come ci pare".

4 gennaio 2017